Concerto: musiche di Messiaen, Castro, Ugenti

CONCERTO: MUSICHE DI MESSIAEN, CASTRO, UGENTI

Cantanti: Valentina Chirico, Giovanna Greco, Catia Rotolo;
 
PROGRAMMA
 
O.Messiaen "Poèmes pour Mi"
Opera composta per soprano e orchestra nell936-37 e dedicata alla prima sposa del compositore Claire Delbos; esiste anche la versione per soprano e pianoforte.Il testo fu scritto dallo stesso Messiaen. Questo lavoro iniseme a Harawi e Chants de Terre et de Ciel, fa parte dei tre grandi cicli per soprano e pianoforte. In questo lavoro il linguaggio ritmico utilizza periodi molto irregolari e alcuni processi ritmici cari all'autore: valori aggiunti, punti aggiunti, canoni ritmici, oltre ad alcune metriche greche e ritmi indù. La sillaba Mi è una parola affettuosa, un diminutivo sotto cui si nasconde il nome di Delbos.
 
C.Ugenti "Diptyque Divin''
I) Prélude Sacrée ou De Dieu Dans Le Ciel
II) Berceuse Diabolique ou Le Diable Enfant Se Moque De Dieu
Il "Diptyque Divin" (2006) racchiude nella sua forma bipartita l'eterna dicotomia che vede il bene e il male costantemente contrapposti. L'opera attinge all'ispirazione religiosa e al virtuosismo pianistico dei compositori Franz Liszt e Olivier Messiaen.
Il primo brano (Prélude Sacrée ou De Dieu Dans Le Ciel) è un'iniziazione all'estatica contemplazione della presenza divina dei cieli. Quattro sono gli accordi che rappresentano il tema di Dio e che contengono i molteplici profili del théos: purezza, onnipresenza, inafferabilità, stabilità ed unicità. Su queste quattro colonne poggia la costruzione dell'intera opera.
Nella seconda parte (Berceuse Diabolique ou Le Diable Enfant Se Moque De Dieu) lo sguardo si sposta su di una piccola culla che ospita un piccolo Lucifero teatrante e fantasioso, che in una perpetua instabilità emotiva compie un crescendo di impersonificazioni e scimmiottamenti rivolti a Dio stesso. Ma il suo gioco ha vita breve perchè, a seguito di un solenne ammonimento del divino, il diavoletto si abbandona ad un apparentemente sincero pentimento prima di concludere con la sua ultima danza.
 
G. Castro "(in)VERSO" per Soprano e Quartetto d'Archi
l) Ritmando ritmando. 2) Quanta luce. 3) Sappi Figlio
LOpera nasce dal convincimento che l'amore del Padre si riflette in noi attraverso il rapporto di reciprocità con i nostri simili, di cui l'accoglienza nel nucleo famigliare costituisce la prima profonda testimonianza. Ne consegue, la scelta di tre poesie di Giuseppina Di Leo, poetessa biscegliese, tre brani scritti in vari periodi della sua vasta e proficua produzione che riassumono un percorso preciso, specchiandosi nella sacralità proprio di quei valori che guardano in successione "verso l'altro; "1a presenza" e "la madre"; una sorta di commento riflessione. Il lavoro è stato scritto appositamente per Notti Sacre in prima esecuzione assoluta.
 
Cantanti: Valentina Chirico, Giovanna Greco, Catia Rotolo.
Pianista: Christian Ugenti
 
Quartetto d'Archi Felix:
Violini: Iolanda Marzia Mazzoccoli, Domenico Strada
Viola: Amanda Palombella, Violoncello: Massimo Mannacio

 

Data evento: 
Domenica, 27 Settembre, 2015 - 20:00
Luogo: 
Chiesa S.Teresa dei Maschi
Tags: